Calcolatrice fasce orarie: monoraria o bioraria?

Conviene passare a una tariffa a fasce? Questa calcolatrice risponde all'unica domanda che conta: quale percentuale dei tuoi consumi devi realmente spostare fuori dalla fascia di punta perché la bioraria batta la monoraria.

A volte la tariffa a fasce porta con sé una quota fissa più alta — inserisci la differenza perché il confronto sia onesto. Metti 0 se le due tariffe costano uguale come canone.

Come usare questa calcolatrice

  1. Inserisci il consumo annuo in kWh (prendilo da una bolletta di conguaglio, o moltiplica un mese tipico per dodici).
  2. Inserisci il prezzo monorario che paghi oggi e i prezzi F1 e F2/F3 dell'offerta a fasce che stai valutando.
  3. Stima la quota che puoi realisticamente spostare: lavastoviglie, lavatrice, scaldabagno e ricarica dell'auto elettrica si spostano; frigorifero, luci e cottura no.
  4. Aggiungi l'eventuale quota fissa in più della tariffa a fasce.
  5. Fai clic su Calcola il punto di pareggio.

Le fasce orarie, per davvero

Le fasce definite da ARERA sono tre, e valgono per tutti:

FasciaQuando
F1 (punta)Lunedì-venerdì, 8:00-19:00
F2 (intermedia)Lunedì-venerdì 7:00-8:00 e 19:00-23:00; sabato 7:00-23:00
F3 (fuori punta)Tutto il resto: notti, domeniche e festivi

La cosiddetta "bioraria" accorpa F2 ed F3 in un unico prezzo fuori punta. Il punto di pareggio si calcola così:

Quota di pareggio = (prezzo F1 − prezzo monorario + quota fissa extra ÷ kWh annui) ÷ (prezzo F1 − prezzo fuori punta)

Sotto quella quota stai pagando di più, non di meno.

La risposta onesta: per la maggior parte delle famiglie, non conviene

Questa è la parte che i portali di confronto non ti dicono, perché un cambio di fornitore vale loro una commissione.

Sulle offerte indicizzate al PUN — oggi la stragrande maggioranza del mercato libero — il divario tra monoraria e bioraria si è ridotto a circa l'1%. Non l'1% di risparmio garantito: l'1% di differenza teorica, prima di considerare che qualche kWh in F1 lo consumi comunque. Il PUN medio in F1 e quello in F2/F3 si sono avvicinati perché il fotovoltaico ha abbassato i prezzi diurni e la domanda serale li ha alzati: la vecchia logica "di notte costa la metà" appartiene al mercato di quindici anni fa.

Tradotto: se non hai un'auto elettrica da ricaricare di notte, uno scaldabagno elettrico temporizzato o una pompa di calore, la risposta più probabile è che passare alle fasce non ti cambia la vita. Questa calcolatrice te lo dirà chiaramente, perché non ha nulla da venderti. Con un'auto elettrica il discorso cambia completamente: la ricarica notturna è grande, flessibile e sposta da sola il 20-40% dei consumi di casa.

Cosa si può davvero spostare

Sii onesto qui: è il punto in cui le persone si illudono. Tipicamente spostabili:

  • Ricarica dell'auto elettrica — il carico singolo più grande e più flessibile di una casa moderna.
  • Acqua calda sanitaria — uno scaldabagno elettrico o una pompa di calore per l'acqua con timer.
  • Lavastoviglie e lavatrice — quasi tutte hanno la partenza ritardata.
  • Pompa della piscina e accumuli termici, dove presenti.

Raramente spostabili: cottura, illuminazione, televisione, frigorifero e congelatore, e il carico di base di tutto ciò che resta collegato. In una famiglia senza auto elettrica né riscaldamento elettrico, il 25-35% è un tetto realistico — e con lo spread attuale non basta quasi mai.

I nomi cambiano, la matematica no: lo stesso calcolo vale per Economy 7 nel Regno Unito, heures creuses in Francia, discriminación horaria in Spagna, G12 in Polonia o la tarifa bi-horária in Portogallo.

Domande frequenti

Conviene la tariffa bioraria?
Sulle offerte indicizzate al PUN oggi lo spread tra monoraria e bioraria è di circa l'1%: per la maggior parte delle famiglie senza auto elettrica o scaldabagno temporizzato la risposta onesta è no. Inserisci i tuoi prezzi qui sopra e avrai la percentuale esatta che ti servirebbe.
Quali sono gli orari delle fasce F1, F2 e F3?
F1 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19. F2 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, più il sabato dalle 7 alle 23. F3 tutto il resto: notti, domeniche e festivi.
Quanta elettricità devo consumare di notte perché convenga?
Dipende interamente dallo spread tra le tariffe. Con uno spread ampio possono bastare il 25-30%; con lo spread ristretto delle offerte PUN attuali servirebbe una quota irraggiungibile per una casa normale.
Un'auto elettrica cambia la risposta?
Radicalmente. La ricarica è grande, flessibile e quasi sempre notturna: da sola può portare la famiglia oltre il punto di pareggio. Con un'auto elettrica una tariffa a fasce — o un'offerta dedicata alla ricarica — merita un esame serio.
Perché in bioraria il prezzo diurno è più alto?
Perché il fornitore deve recuperare lo sconto che ti fa la notte. È lo scambio alla base di ogni tariffa a fasce, ed è il motivo per cui passare senza spostare davvero i consumi ti fa spendere di più.
Devo considerare la differenza di quota fissa?
Sì, se c'è. Ignorarla è il modo più comune per sovrastimare il risparmio, e pesa soprattutto su chi consuma poco, perché il costo fisso si spalma su pochi kWh.

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